Giornata della Memoria 2019: “Per non dimenticare…”

da | Feb 20, 2019 | News, Secondaria | 0 commenti

Sabato 26 gennaio in occasione della Giornata della memoria, le classi terze del tempo prolungato si sono recate a scuola nell’ambito della flessibilità oraria del progetto “I care”. Durante la mattinata sono stati approfonditi diversi temi, in particolare le leggi razziali in Italia. I ragazzi, per affrontare l’argomento, sono partiti dal discorso di Mussolini a Trieste il 18 settembre del 1938, dove egli afferma che bisogna essere razzisti, che esistono le razze, alcune sono razze superiori, mentre quella ebraica è diversa, inferiore e nemica. Un discorso agghiacciante,inaccettabile ai giorni nostri, che mostra come il fascismo, sebbene più tardi del nazismo, aderì anch’esso a questa aberrante politica antisemita. Gli ebrei in Italia erano 43.000, ne sono stati deportati 8.500 nei campi di sterminio e di questi ne sono morti circa 7.500. I ragazzi hanno poi letto tutti I divieti a cui erano sottoposti gli ebrei, tutto ciò che non potevano fare e l’elenco era davvero lunghissimo.  Infine il manifesto della razza del 1938 è stato messo a confronto con il manifesto degli scienziati antirazzisti del 2008, nel quale si afferma che esiste solo una razza, quella umana, e che qualsiasi distinzione tra le persone basata sul concetto di razza non ha alcun significato biologico.

I ragazzi, dopo questa lezione approfondita sulle leggi razziali, hanno guardato un film che riguardava la persecuzione degli ebrei,ma questa volta nella Francia invasa dai tedeschi durante la seconda Guerra mondiale. Questo film intitolato “Un sacchetto di biglie” si parla di due fratelli ebrei che vivono a Parigi durante l’occupazione tedesca e che, a causa delle persecuzioni anti-Semite,sono costretti a scappare a Nizza, dove prima si riuniscono con la famiglia e poi, con il precipitare della situazione politica e militare, vengono mandate in un orfanotrofio in campagna. I ragazzi, consumati dalla nostalgia di casa, decidono un giorno di scappare, ma vengono catturati dalla polizia tedesca e, sospettati di essere ebrei, tenuti in custodia. Riescono con grande astuzia a scamparla. Fino alla liberazione della Francia vivono, sotto falsa identità in un paesino del sud del paese, per poi rincontrarsi con tutta la famiglia al termine della Guerra. Con tutti, ma non con il padre, morto nel campo di concentramento.

Ai ragazzi alla fine dell’attività  è stato assegnato un tema da svolgere riguardante il film,prendendo spunto dal sacchetto di biglie del protagonista Joseph, il fratello minore, che conservava sempre con sé e stringeva forte nei momenti di sconforto. I ragazzi dovranno svolgere un tema che descriva un oggetto della loro infanzia, che li caratterizzi, che parli di loro e a partire da questo raccontare come si è cambiati ; descrivere il bambino che erano e l’adolescente che sono di oggi.

Questa mattinata a scuola è stata davvero molto significativa, ha rappresentato un modo diverso di fare lezione, approfondire un argomento così importante e far riflettere su quanto sia necessario fare per non dimenticare mai quello che è accaduto.

 Chiara Gjalmi – 3D